REGOLE PER VESTIRE IN CONCORDANZA

Il vestuario é un elemento molto importante al momento di creare una buona impressione. Quando ci presentiamo in un posto, le persone si fissano soprattutto sulla nostra apparenza.  

Il vestuario basico di un gentiluomo dovrebbe includere un insieme di capi di vestuario basici che aiutino a soddisfare la maggior parte degli impegni che si possano presentare tanto nell'ambito familiare come nell'ambito sociale e di lavoro.

Il vestito é per l'uomo il re per eccellenza. La giacca deve aderire perfettamente alle spalle e la caduta deve distare per lo meno    un palmo dalle ginocchia. Le maniche, con le braccia rette, devono arrivare fino ai polsi e con le braccia piegate, devono lasciar intravedere i pugni della camicia;   la caduta posteriore della stessa deve coprire il fondo dei calzoni.

I calzoni devono arrivare all'altezza del tacco della scarpa; non devono restare corti, non si devono vedere i calzini né devono strisciare sul pavimento (tre dita almeno dal suolo).

La giacca incrociata si indossa abbottonando solamente il bottone superiore.  

I baveri e le fatture possono cambiare con la moda, ma tutti mantengono uno stile sempre uno stile molto simile.

I migliori tessuti per i vestiti da uomo sono: la lana, il lino, il cotone o la alpaca (vi sono altri tessuti misti).   Per le camicie, i tessuti utilizzati sono: il cotone, la seta,   sono molto utilizzati anche i tessuti di fibra sintetica. Le calze dovranno intonarsi con il colore delle   scarpe e con i pantaloni. Il cinturino dovrá combinare con il colore delle scarpe.

Anche quando ci si vuol vestire   sportivamente, non si deve   sbottonare mai piú di un bottone della propria camicia.

Bisogna evitare di combinare i quadrati con le righe e non mischiare piú di colori alla volta.


Per indossare un vestito i complementi utilizzati saranno dei gemmelli o copribottoni o una spilla da cravatta. Anelli al minimo. Bisogna ricordare che per ogni indumento o accessorio che si indossa o si usa, deve conservarsi sempre il buon gusto senza perdere comunque il proprio stile personale.

COME AVERE CURA DEI PROPRI ABITI

Bisogna svuotare   le tasche, altrimenti queste si sformano e restano allargate. Bisogna spazzolare i propri vestiti. Ció smuove la polvere superiore e previene la formazione posteriore di macchie. Le macchie devono essere trattate il piú presto possibile; le macchie piccole si possono togliere con acqua fredda, rimosse e cancellate con uno straccio pulito, mai con un tovagliolo di carta.

Bisogna ventilare i propri capi di vestuario. Lasciare i vestiti stesi sul letto o appesi ad un porta-abiti, almeno mezz'ora affinché dissipare gli odori che possano aver assorbito come per esempio il fumo della sigaretta.

Bisogna   appendere sempre i propri vestiti. I vestiti di stoffa di tela devono essere appesi nell'armadio in uno spazio piuttosto ampio per evitare che si sgualciscano. Piegarli e collocarli   su un piano con uno spazio per la ventilazione, in un cassetto del comó o in uno spazio consono nell'armadio.

Lasciateli comunque riposare e aspettate almeno 24 ore prima di usarli nuovamente

Fate una pulizia a secco dei vostri abiti, ma con moderazione, poiché un lavaggio a secco troppo ecessivo da alla stoffa una apparenza brillante.

Non si deve mai   asciugare   un vestito umido con il calore. Puó stringersi o accorciarsi. Mettetelo via con cura. Per metterlo via per vario tempo, bisogna prima lavarlo a secco per evitare che tarli. Il lavaggio a secco rimuove gli olii corporali che sono quelli che attraggono le tarme.

LA CRAVATTA  

Come saper scegliere una bella cravatta.
Soprattutto   bisogna stare molto attenti alla qualitá, qualsiasi cosa meno una cravatta a buon mercato, esse non sono mai belle e sia il taglio che la stoffa lasciano sempre a desiderare. Come differenziare una buona   cravatta?
Deve avere una cucitura nell'estremo della   parte piú sottile, per evitare che la stessa si giri.
Sul dorso della parte piú larga, deve essere appuntolata orizzontalmente affinché non si apra.
Una cravatta fine giammai si sgualcirá. Una cravatta fine deve essere confezionata con stoffa di gran qualitá, che permetta, una volta effettuato il nodo, che essa resti appesa liberamente e con grazia. La forma piú rapida per sapere quando una cravatta é di buona qualitá ed é confezionata impeccabilmente, é prenderla nella sua metá e provare se entrambe le parti, la grossa e la fine, penzolino in linea retta.
Quando una cravatta ha difetti di confezione, al momento di lasciarla cadere su una tavola o sulla propria mano,   si arrotolerá. La stoffa di una buona cravatta non deve essere molto sottile e debole poiché il nodo risulterebbe piccolo, debole e senza corpo. Per questo per le cravatte di seta é importante dopo aver fatto il nodo, gonfiarlo un po con le dita.

Tipi di cravatte.

Seta: Solida, leggera, e gradevole al tatto, fissa bene i colori.
Non tollera   l'acqua calda e neppure si puó stendere. In caso di macchie ribelli é necessario lavare e asciugare a secco. Bisogna fare attenzione poiché resiste   male allo sfregamento e alla traspirazione.

Lana: Buon isolante termico, gran potere assorbente.
Si restringe con l'acqua troppo calda e si altera quando si stende. Bisogna averne molta cura perché tende a comprimersi e ad assumere un colore giallognolo.

Cotone: Fresco, sciolto e solido.

Se trattato con acqua troppo calda, si restringe, si stira bene, se é stato tinto bisogna lavarlo da solo.
Bisogna fare attenzione perché il colore non si fissa bene e   si raggrinza.

Poliester, nailon   e licra (fibre sintetiche). Tessuti molto solidi, si sgualciscono poco e fissano bene i colori.
Molto sensibili al calore, si lavano in acqua tiepida e si stirano a temperatura moderata, sempre con ferro da stiro a vapore. Bisogna aver molta attenzione perché sono infiammabili e si caricano con elettricitá statica.

Presentazione della cravatta.

La cravatta non deve oltrepassare mai in lunghezza la cintura dei pantaloni. Non   deve vedersi nessuno dei suoi due estremi sopra la cintura.
La parte piú stretta della cravatta, non deve vedersi mai dietro la parte ampia.
I nodi della cravatta devono essere sempre stretti e serrati al collo affinché non si veda il bottone superiore della camicia, il quale deve essere sempre abbottonato.
Non ugualizzare il disegno della camicia a quello della cravatta.
Una regola generale,   con le sue eccezioni, é questa: se si indossa una     camicia stampata bisogna usare una cravatta unicolore; con una camicia unicolore bisogna usare cravatte stampate.
Evitare, per lo meno per cerimonie   molto importanti, di usare cravatta   con camicia con bottoni sul colletto. Sono molto piú eleganti le camicie con i colli senza bottoni.
Non utilizzare mai nodi di cravatta grandi con camicie con collo piccolo o viceversa.

Attenzione con la cravatta.

LE CRAVATTE NON SI DEVONO MAI LAVARE, NÉ METTERE NELLA LAVATRICE.
SE SI MACCHIANO PER QUALCHE RAGIONE, DEVONO ESSERE PULITE A SECCO (POSSIBILMENTE IN TINTORIA).

LA CRAVATTA NON DEVE MAI ESSERE MESSA NELL'ARMADIO CON IL NODO FATTO. É MEGLIO APPENDERLA AD UN PORTA-CRAVATTE, AFFINCHÉ RESTI STIRATA E SENZA PIEGHE.

I NODI DI CRAVATTA PIÚ UTILIZZATI
SONO I SEGUENTI:

NODO SEMPLICE
NODO INCROCIATO
NODO SEMPLICE DOPPIO
NODO A FARFALLA
NODO WINDSOR
NODO SEMI-WINDORS
NODO PICCOLO
NODO ASCOT
NODO UCCELLINO.